“La seduta spiritica, ovvero, dov’è Zonin”: presentato lo spettacolo di Andrea Mazzacavallo sulla vicenda della Banca Popolare di Vicenza,  coprodotto dai Comuni di Marano, Santorso, Valdagno e Valli del Pasubio.

Marano Vicentino (VI). È stato presentato il 19/04/2018  in auditorium a Marano lo spettacolo “La seduta spiritica, ovvero, dov’è Zonin”, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coproduttori del progetto – il sindaco di Marano, Marco Guzzonato; il sindaco di Santorso, Franco Balzi; l’assessore alla Cultura e vicesindaco di Valdagno, Michele Vencato; e l’assessore alla Cultura di Valli del Pasubio, Paolo Pianegonda – e del regista, Andrea Mazzacavallo.

Questa “commedia civile su una tragedia incivile” – come l’ha definita Andrea Mazzacavallo -, che debutterà sabato 5 maggio a Marano Vicentino, è un progetto nato dalla collaborazione dell’artista con i quattro Comuni e con il supporto della Casa del Consumatore di Schio.

“Per noi lo spettacolo è la continuazione di un percorso di confronto e dialogo con i cittadini vittime della vicenda della Banca Popolare di Vicenza che come amministrazioni comunali portiamo avanti già da tempo – ha detto il sindaco di Marano, Marco Guzzonato -. A Marano abbiamo aperto uno sportello informativo e di ascolto dedicato a chi ha perso molto a causa del crack della Banca con la Casa del Consumatore di Schio, organizzando diverse serate di approfondimento sul tema. Costruire insieme questa nuova produzione teatrale – per la quale i Comuni hanno contributo in egual misura con 1.600 euro ciascuno – ci è sembrata la naturale prosecuzione di questo percorso, con una modalità ancora diversa per prenderci cura insieme di queste ferite, che non sono solo di tipo economico”. 

Nel corso della conferenza stampa, alle spalle dei sindaci e assessori presenti era in corso una partita a Monopoli, il gioco da tavolo creato da Elizabeth Magie e Charles Darrow, lanciato negli Stati Uniti proprio dopo la grave crisi economica del ’29. “Ci sembra una metafora dell’economia reale – ha detto il regista Andrea Mazzacavallo –, dove alla fine vince una persona sola. Occuparsi della vicenda della Banca Popolare di Vicenza non è stato facile: nei mesi iniziali, infatti, abbiamo svolto delle ricerche e approfondimenti, oltre ad avere numerosi e preziosi scambi con Elena Bertorelli della Casa del Consumatore di Schio”. Così è stato costruito il testo, frutto di una scrittura collettiva del personaggio immaginario “Dottor Fosfeni”, il cui nome “richiama il fenomeno visivo che si percepisce quando, a occhi chiusi, si vedono dei puntini luminosi, una sorta di allucinazione”, ha spiegato il regista.

“’La seduta spiritica, ovvero, dov’è Zonin’, si presenta davanti a un pubblico diviso: qualcuno è stato truffato, altri no e queste persone vivono in una condizione psicologica completamente diversa – ha detto Andrea Mazzacavallo -. La crisi della Banca Popolare di Vicenza ha avuto conseguenze molto pesanti sulla popolazione, anche in termini psicologici e sociali, oltre che economici, e ha costretto molti cittadini a immergersi in un complesso percorso legale per avere giustizia. L’altra parte, invece, generalmente si considera ‘salvata’ e ritiene che i suoi risparmi siano nelle mani di istituzioni finanziarie solide. Quest’ultima parte del pubblico è quella in cima alle nostre preoccupazioni e un obiettivo dello spettacolo è proprio far incontrare e dialogare queste due parti”. 

Inoltre, “lo spettacolo ha un effetto catartico ancora più importante perché è realizzato da cittadini – alcuni dei quali truffati, altri no -, non da attori professionisti, ma da persone che nella vita hanno altri lavori. E alcuni di loro hanno raccontano le vicende personali legate alla Banca Popolare di Vicenza, che ascolteremo nello spettacolo”. 

In scena ci saranno 15 attori, divisi in due gruppi: il primo è quello degli “spiritisti” o “risparmiatori azzerati”, che hanno deciso di pagare il mago Idur – che si rivelerà essere un ciarlatano – per trovare Gianni Zonin. L’altro gruppo porta invece le vesti degli “antenati”, i morti che sanno cosa è successo e prevedono cosa accadrà. E Gianni Zonin apparirà in scena “in una veste inaspettata”, come ha detto il regista.

Ma la produzione coinvolge un numero più ampio di persone: “Oltre ai quattro Comuni, che hanno dimostrato una grande sensibilità, sono circa 30 le persone che hanno collaborato al progetto, per un lavoro di cittadinanza, nel quale il gioco ha una dimensione centrale sia nella sua costruzione che nell’esito finale”.

“’La seduta spiritica, ovvero, dov’è Zonin’, è un’occasione per evitare un meccanismo di rimozione collettiva che ci coinvolge tutti rispetto alla crisi della Banca Popolare di Vicenza – ha aggiunto il sindaco di Santorso, Franco Balzi -. Raramente stiamo metabolizzando e interpretando questa complessa vicenda veneta: tendiamo a cancellarla. Lo spettacolo ci costringe a ripensarla e darle una lettura collettiva. In questo senso, guardiamo a una comunità più ampia di quella dei quattro Comuni coinvolti nella produzione”. Basta una cifra per far sentire l’urgenza di questa riflessione: 11 miliardi di euro è il “buco” lasciato dalla Banca Popolare di Vicenza.

“Questo spettacolo genera una sorta di rito collettivo – ha detto Michele Vencato, assessore alla Cultura del Comune di Valdagno –. Siamo di fronte a qualcosa che ha marcato profondamente il territorio, una storia che ci racconta di un territorio e di una comunità tradite nell’orgoglio e nella fiducia, private di un futuro costruito con fatica e impegno. Chi è stato raggirato va difeso, aiutato nell’elaborazione di questo lutto e risarcito: ragionarci in modo collettivo sostenendo questo progetto è una delle strade da percorrere”. 

“Potremmo dire che quello che vedrete in scena è il prologo di una canzone di un importante album del 1978 del gruppo punk rock bolognese Skiantos, dal titolo ‘Panka rock’, che prevede con lungimiranza un disagio legato alla crisi delle banche”, ha aggiunto Andrea Mazzacavallo. In questo senso, anche l’immagine scelta per lo spettacolo è significativa: la foto è di Piero Martinello e “sintetizza i riferimenti principali di questo lavoro, con un’indicazione di futuroIl bambino è quello che si ribella a questa situazione, non la accetta”.

“La seduta spiritica, ovvero, dov’è Zonin” si apre con una presentazione del regista e, alla fine, lascia spazio all’interlocuzione con il pubblico. L’anteprima sarà sabato 5 maggio in auditorium comunale a Marano Vicentino – all’interno del cartellone “Infrangere il vero”, a ingresso libero -, e poi lo spettacolo approderà il giugno al Sacrofest di Schio e il luglio a Valdagno. Altre date sono in via di definizione e i Comuni o altre realtà che volessero collaborare al progetto possono contattare Andrea Mazzacavallo per la tournée.

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